
Quanto me pija stò Boario!? Questa è la domanda che si pongono alcuni miei giocatori e ridendoci su lo scrivono anche sul "muro del pianto". Potrei cominciare a parlare da quando giocavo io e di quando con molti sforzi si cercava di creare il famoso gruppo! Allora come oggi credo che, in uno sport di squadra, sia necessario creare un gruppo di lavoro affiatato e coeso! Non è facile come si può pensare e soprattutto a volte, le apparenze ingannano facilmente! Che significa questo?! Certamente il valore di gruppo non è mai quando si inizia o si hanno i primi risultati utili! Laddove nasce la prima difficoltà, ecco proprio in quel momento, si apre un mondo nuovo e si capisce quanto sia unito o no! Dopotutto, anche guardando moglie e marito, dopo tanti anni di matrimonio, si può capire quanto sia unità la coppia vedendo le reazioni alle difficoltà che la vita stessa presenta! In qualsiasi modo e circostanza la vita ci pone davanti sempre un esame e per superarlo occorre preparazione e dedizione! Torniamo a questo Boario a questo gruppo che stà maturando sempre più in circostanze non certe favorevoli e positive! Voi direte quali siano tali circostanze! Beh iniziamo dalla zona in cui ci vede per lavorare (campo sportivo), chi conosce Latina sà perfettamente che questa zona non è una delle più semplici e tranquille! Lavorarci per me non è un problema e soprattutto non mi spaventa il fatto, che sia una zona abitata da gente che mi conosce bene in altri ambiti lavorativi! In alcuni ragazzi, inizialmente, vedevo un certo disagio che man mano si è sciolto, forse, anche guardando semplicemente me che sono totalmente indifferente a ciò che mi gira intorno! La mia non è assolutamente incoscienza, direi piuttosto consapevolezza della propria esperienza. Altro particolare di assoluta importanza è l'unione di ragazzi di diverse estrazioni sociali e di zone di appartenenza differenti. Detto così sembra quasi assurdo, ma credetemi non lo è affatto! Mi ricordo, senza andare troppo lontano, che quando mi sono messo ad allenare la Neroniana, squadra di Anzio, sono riuscito a far unire ragazzi di Anzio e Nettuno che storicamente non si vedono di buon occhio e stiamo parlando di ragazzi che vivono a tre km di distanza. La cosa difficile non è tenere uniti diverse mentalià e caratteri. La difficoltà è gestire una squadra di 20/22 ragazzi, diciamo uomini, che giocano in una III categoria, dove l'unica cosa che ti spinge è la sola voglia di giocare, finchè c'è. In altre categorie esistono soldi e questi credetemi, uniscono molto di più di mille parole. E' ovvio che non mi sento ne un santone ne un profeta, dove ogni parola da me proferita possa essere minimamente scambiata per "il verbo"! Stò semplicemente mettendo a disposizione di questi ragazzi tutto ciò che è in mio possesso (esperienza) per far capire loro quanto sia importante lavorare per raggiungere le mete. Sicuramente nella loro vita sanno bene cosa significhi il sacrificio e l'impegno per raggiungere le loro mete, ma sicuramente a molti sfugge cosa significhi essere uniti in una squadra di calcio come questa! Si è vero io ho giocato in diverse categorie e non me ne vergogno nel confessare che ho giocato anche in terza. Certo nel vedermi ora su un campo di giuoco, forse a qualcuno è venuto sicuramente il dubbio che io possa aver mai giocato, ma forse si dimentica che ho quasi 50 anni e che il mio peso non mi consente più di far valere oggi , ciò che di me ha fatto un giocatore apprezzato, grinta e corsa. Tralasciando le mie oramai(sigh!) remote esperienze da calciatore, torniamo a noi! Si stava parlando di mete! Ecco il mio impegno e la mia perseveranza consiste nel far capire che quest'avventura deve essere vissuta fino in fondo. Non possiamo credere che il minimo impegno possa dare il massimo risultato.....non è mai stato così!! Si deve lavorare e coem nella scuola non basta raggiungere unno striminzito sei per ottenere una misera promozione. Sicuramente nell'anno nuovo questo potrebbe diventare non più sufficiente per fare un anno scolastico all'altezza ed è così anche nel calcio. Bisogna prepararsi sempre al massimo ed essere concentrati sino alla fine. Non è un caso, credetemi, che pochi istanti prima della partita io chieda di essere uniti nella "lotta"! Nulla....... è lasciato mai al caso! Come dice il nostro grande Gino, bisogna rimanere sereni! Non vi nascondo che questo suo modo di rassicurarmi mi inffonde veramente tranquillità ed io lo ringrazio per questo! A volte sento che grande tensione prima di una partita e lui, guardandomi mi dice che problema hai - e con aria assolutamente continua dicendo: "stai sereno che oggi si vince, abbiamo uno squadrone!" Beh all'inizio non credevo che fosse vero, anzi pensavo che lo diceva come forma di scaramanzia, ma oggi invece dico che a volte effettivamente, vede più in là di me! In ultima analisi la mia trasparenza nel dire come la penso e la mia coerenza nel confermarle credo sia sotto gli occhi di tutti! Attenzione, non voglio dire che io non sbaglio, sarei un presuntuoso nell'affermare questo. Dico che quando parlo ai miei giocatori non lo faccio mai mentendogli e forse questo è un male! Forse in questo dovrei essere un po' più diplomatico o forse più cinico, ma alla fine questo mio comportamento mi permette di dire che non ho mai preso in giro nessuno e tantomeno lo farò con questi 22 uomini. Vorrei solo che tutti quanti voi un giorno, al di là del risultato finale che comunque mi auguro vincente, possiate dire di aver conosciuto un uomo che ha cercato d'insegnarvi ad essere calciatori!
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