mercoledì 14 aprile 2010

BOARIO


Non volevo piu' scrivere, ma vedere questo blog così vuoto mi dava tristezza ed ecco allora che arrivano queste righe fatte d'inchiostro a descrivere cosa si provi a guidare Il Campo Boario!

Da quel 14 settembre scorso non è passato molto tempo, ma l'emozione di quel primo giorno è paragonabile a quand'ero un bambino davanti al primo giorno di scuola, l'emozione per un'avventura piu' grande di me, che da lì a poco sarebbe iniziata!

Non sapevo cosa mi aspettasse.

Certo già immaginavo che tipo di lavoro c'era da fare ed ovviamente la cosa non mi spaventava.

Quello che piu' mi spaventava era far crescere la mia credibilità nella testa dei miei ragazzi che probabilmente aspettavano qualcuno che li guidasse, senza pero' stravolgere troppo le loro ataviche abitudini!

Piu' passavano i giorni e piu' la guida diventava difficile, come in una tortuosa strada di montagna.

Il difficile non era tanto sotto l'aspetto tecnico-tattico ma quanto sul loro modo d'interpretare quest'avventura, certamente come un gioco, ma nel modo piu' professionale possibile.

Ecco questo è stata la cosa piu' difficile da fare!

Trasformare una mentalità (giustamente) ludica, in una mentalità piu' professionale possibile!

Quanto è stato difficile (!!!!!!) e credo che in alcuni casi, di non esserci ancora riuscito. Non ho la presunzione di dettare il "verbo" del calcio questo no, ma sicuramente avere i giocatori piu' vicini alla mia mentalità, sia come approccio alle partite e sia, non meno importante, agli allenamenti!

Dicono che il sacrificio paghi e devo dire sostanzialmente che un fondo di verità c'è!

Chiedetemi cosa si provi a vedere crescere la tua squadra che adotta il tuo "vecchio" modo di stare in campo. Chiedetemi cosa si provi a vedere uscire 18 ragazzi che si abbracciano per avere vinto una partita e chiedetemi pure cosa si provi invece a vivere una sconfitta!

Sensazioni uniche e irripetibili! Sensazioni che solo chi ama questo sport puo' comprendere!

Gioisco a scrivere queste parole pensando all'effetto che possono avere sulle persone dirette interessate!

Tutto cio' che ho scritto fino ad oggi, doveva servire a farmi conoscere meglio da quei ragazzi che dovevano accettare le mie "angherie". Le parole dovevano presentarmi a loro nel modo piu' limpido possibile! Ho passato notti a pensare cosa scrivere per non farli travolgere da una sconfitta e far capire a tutti che la strada da percorrere era ancora piu' interessante!

Tutto ha un senso in questa storia, non solo sudore e fatica ma anche parole, a volte forse anche troppe!

Le mie notti insonni a cercare di creare equilibri e dinamiche forti in modo da far crollare ogni piu' negativo pensiero. Ho passato intere giornate a pensare a cosa fare per chiedere il massimo ad ognuno di loro e allora mi son detto, perchè non provare a fare quello che avrei voluto io?

Ho cercato di gratificare il lavoro di ognuno,ho cercato di non trascurare nessuno dei ragazzi che per un motivo o per l'altro stavano fuori dalla rosa. Ho cercato sempre di spiegare a tutti quanto per me fosse difficile lasciare fuori qualcuno. Ho cercato di dare motivazioni a chi non ne aveva o non voleva averne piu' ed ho semplicemente cercato di creare un "GRUPPO".

Nei miei trascorsi calcistici, ho vissuto allenatori, eccentrici; incapaci, antipatici; bravi; egoisti e testardi, ma mei nessuno capace di interagire nello stesso modo con tutto il gruppo. Non so' se ci sono riuscito ma l'importante è che io abbia cercato almeno di farlo! Questo cuore nerazzurro (guarda che mi tocca dire, io che sono romanista!) mi è entrato dentro forse piu' del mio glorioso Villanova di Guidonia, dove ero un apprezzato giocatore e dove ho passato 4 anni. Forse perchè qui ho cercato di creare una squadra che avesse la mia stessa grinta ed il mio stesso cuore!

Credo di aver imparato da questi ragazzi cosa significhi essere del Campo Boario! E' un qualcosa che ti travolge e ti entra dentro come un vento caldo d'estate, che ti accarezza e ti toglie il fiato.

Sono riuscito a coinvolgere tutti, i miei colleghi e non, e tante altre persone che a vario titolo mi conoscono e che ora sono tifosi del campo boario!

Un anno vissuto con questa squadra, vale i 4 anni vissuti da giocatore con il mio Villanova! Vorrei fare un regalo a questi ragazzi!
Vorrei portarli a dire, che i sogni a volte si avverano, basta solo crederci! Basterebbe crederci come ci ho sempre creduto io!

Basterebbe solo dire tutti insieme, LO VOGLIO ed il gioco sarebbe fatto!

Appunto.......basterebbe crederci e volerlo con tutto se stessi!

Non è poi così difficile e questo spirito d'appartenenza al campo Boario, dovrebbe in qualche modo darvi una spinta, che altri SICURAMENTE non hanno!

Non mi resta che chiedervi scusa se in qualche modo vi ho alienato fin qui con tutte queste parole, ma volevo esprimere solo il mio piu' forte ringraziamento a tutti voi Dirigenti compresi, per avermi dato la possibilità di vivere queste emozioni fin qui, con la grande possibilità di tramutare IL SOGNO IN REALTA' e crederci come ci credo io.............fino alla fine............fino all'ultimo respiro .

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